mercoledì 27 gennaio 2010

Memoria Lunga


Disegno di Pavel Sonnenschein.
Nato 9/3/31 e morto 23/10/44 ad Auschwitz
.
"Le persecuzioni nascono dall’odio, non dal disprezzo; ora, l’odio equivale a un rimprovero che non si osa muovere a se stessi, all’intolleranza di veder incarnato in altri il nostro ideale. Quando si aspira a uscire dalla propria provincia e a dominare il mondo, ci si scaglia contro coloro per i quali una frontiera conta poco: si ha del risentimento per la loro facilità a sradicarsi, per la loro ubiquità. I Tedeschi detestavano nell’Ebreo il loro sogno realizzato, l’universalità che non potevano raggiungere. Si volevano anch’essi eletti: nulla li predestinava a questo stato.
:
Si è eletti; non lo si diventa né per risoluzione né per decreto. E ancor meno perseguitando coloro di cui invidiamo le complicità con l’eterno. Né eletti né dannati, i Tedeschi si accanirono contro coloro che a buon diritto potevano pretendere di esserlo: il momento culminante della loro espansione sarà ricordato, nei tempi futuri, come un episodio nell’epopea degli Ebrei…"



(da "La tentation d’exister" di E.M. Cioran - 1956) pag. 90

.

sabato 9 gennaio 2010

Paura del Nero


Rosarno
"Le migrazioni oggi, non avvengono più per spostamenti compatti ma per infiltrazioni successive: ci si insinua a poco a poco fra gli "indigeni", troppo esangui e troppo superiori per abbassarsi ancora all’idea di un "territorio". Dopo mille anni di vigilanza si aprono le porte…Quando si pensa alle lunghe rivalità tra francesi e inglesi, poi tra francesi e tedeschi, si direbbe che tutti quanti, indebolendosi reciprocamente, avessero il solo compito di affrettare l’ora della comune disfatta, affinchè altri campioni dell’umanità venissero a dare loro il cambio.
Allo stesso modo della vecchia, la nuova Völkerwanderung susciterà una confusione etnica di cui non si possono prevedere nettamente le fasi. Davanti a questa facce così disparate, l’idea di una comunità anche solo appena un po’ omogenea è inconcepibile. La possibilità stessa di una moltitudine così eteroclita suggerisce che nello spazio che essa occupa non esisteva più, presso gli autoctoni, il desiderio di salvaguardare nemmeno l’ombra di un’identità.
A Roma, nel terzo secolo della nostra èra, su un milione di abitanti, sessantamila soltanto sarebbero stati di ceppo latino. Non appena un popolo ha condotto a buon termine l’idea storica che aveva il compito d’incarnare, non ha più nessun motivo di preservare la propria differenza, di coltivare la propria singolarità, di salvaguardare i propri tratti in mezzo a un caos di volti."



(da "Écartèlement" di E.M. Cioran - 1979) pag 30
.

domenica 3 gennaio 2010

Anno Nuovo?


Roghi di Capodanno
"Per frenare lo sviluppo di un animale tarato, l’urgenza di flagelli artificiali che sostituirebbero vantaggiosamente quelli naturali si fa sentire sempre di più e seduce, in varia misura, tutti quanti. La Fine guadagna terreno. Non si può uscire per strada, guardare le facce, scambiare parola, sentire un rumoreggiare qualsiasi, senza dirsi che l’ora è vicina, anche se deve suonare soltanto fra un secolo o dieci. Un clima da epilogo esalta il minimo gesto, lo spettacolo più banale, l’incidente più stupido, e bisogna essere ribelli all’Inevitabile per non accorgersene."

(da "Écartèlement" di E.M. Cioran - 1979)
.

Body Scanner

"Il ruolo dei periodi di declino è di mettere a nudo una civiltà, di smascherarla, di spogliarla delle sue seduzioni e dell’arroganza legata alle sue realizzazioni. Essa potrà così discernere quanto valeva e vale, e quanto vi era di illusorio nei suoi sforzi e convulsioni."

(da "Écartèlement" di E.M. Cioran - 1979)
.